Un interessante punto di vista pungente tra mondo dello spettacolo e quello politico da parte del noto conduttore Gerry Scotti.
Indubbiamente รจ tra i conduttori di punta della televisione italiana e nonostante qualche piccola gaffe, come quella recente per la quale ha subito chiesto scusa, Gerry Scotti resta tra i piรน amati in assoluto. Ecco perchรฉ la sua intervista a La Stampa, con annessi riferimento al mondo dello spettacolo e quello politico ha lasciato tutti a bocca aperta.

Gerry Scotti: la tv e la scelta di Mediaset
Intervistato da La Stampa, Gerry Scotti ha avuto modo di parlare del suo grande successo nel mondo della tv, in particolare del grande boom avuto con il ritorno de La Ruota della Fortuna. Per il conduttore il merito รจ del pubblico che ha saputo apprezzare il lavoro, suo e non solo. Tra i vari passaggi dell’intervista, di cui vi riportiamo solo pochi estratti, Scotti ha parlato anche del suo rapporto con Mediaset.
“Ma tentato di cambiare rete? C’รจ una componete di pigrizia, sono nato e cresciuto nell’aia di Mediaset. Ma soprattutto l’azienda mi ha sempre proposto le cose giuste al momento giusto, non ho mai dovuto scegliere se andare altrove. Le bandiere forse non esistono piรน, perรฒ io sono contento di essere rimasto”, ha detto.
Sul fatto se sia o meno stanco: “Il tran tran a volte si fa sentire. In quarant’anni ci sono stati dei momenti in cui sono andato in onda appesantito dalle preoccupazioni personali o dal lutto, come quando sono morti i miei genitori. Ma non ho alcun diritto di lamentarmi: noi che facciamo tv siamo dei miracolati solo per il fatto di svolgere il nostro lavoro […]”.
Il passaggio sul mondo politico e l’esperienza “aberrante”
Interessante passaggio anche su una esperienza della sua vita che non rifarebbe: quella politica. Scotti, infatti, senza peli sulla lingua ha risposto: “La politica. ร stato aberrante: pensi di servire la comunitร invece sei solo un numero che schiaccia un pulsante. Questa esperienza ha coinciso con la fine della Prima Repubblica: ricordo che tutti aspettavamo una Seconda Repubblica, che cambiasse tutto, invece siamo ancora qui ad aspettare la Terza… Grazie a Dio abbiamo Sergio Mattarella: lui sรฌ che รจ la luce che guida le nostre scelte”, ha concluso il conduttore parlando tra quella che รจ stata la sua esperienza e il presente.